
La Commissione attribuisce massima importanza alla trasparenza dei dati del mercato, compresi i dati pre e post-trading in modo che tutti i partecipanti siano in condizioni di eguaglianza nell'accesso alle opportunità commerciali. Attualmente la Mifid non copre che le partecipazioni.
Bruxelles cerca di capire qual e' il 'polso' del mercato sulle limitazioni elle deroghe previste oggi (la questione delle piattaforme di scambi anonimi) e sulla possibilità di sottoporre tutti i prodotti finanziari come obbligazioni e strumenti derivati negoziati over-the-counter a regole simili in coerenza con gli impegni del G20. Per i prodotti derivati si propone di introdurre l'obbligo di report della posizione da parte di tutte le categorie di trader in tutte le sedi di negoziazione in modo che l'informazione armonizzata e piu' disaggregata aiuti i regolatori e i soggetti del mercato a valutare bene il ruolo della speculazione. In secondo luogo Bruxelles propone di dare poteri completi e armonizzati ai regolatori finanziari per monitorare e intervenire a ogni stadio dell'attività di trading in tutti i derivati su materie prime incluso nella definizione di limiti alle posizioni se ci sono preoccupazioni per l'integrità del mercato.
Infine le società del settore delle materie prime possono essere esentati dalle regole Mifid quando operano negli strumenti finanziari sulla base dei loro conti o forniscono servizi di investimento nei derivati su materie prime su base accessoria rispetto al business principale e quando non sono controllate da gruppi finanziari. Infine, ecco il quarto obiettivo della revisione della direttiva Mifid, una serie di misure per migliorare la protezione degli investitori: lo scopo della direttiva secondo Bruxelles dovrebbe essere ampliato o chiarificato per coprire prodotti finanziari o entità che attualmente non sono coperte come i depositi strutturati.
Oggi il commissario al mercato interno Michel Barnier ha indicato che la revisione della direttiva servirà a tenere sotto controllo la speculazione sui prezzi delle materie prime. Un paio di anni fa, pero', la Commissione aveva escluso che le transazioni finanziarie sulle materie prime fossero alla base delle fiammate dei prezzi dei beni reali: "Il 2010 non e' il 2008 - ha detto Barnier -, e ora c'e' pure un nuovo commissario". Prima di lui, responsabile del mercato interno era l'irlandese Charlie McCreevy, che guidava l'ala piu' liberista della prima Commissione Barroso
Estratto da un'articolo del quotidiano online www.archivio-radiocor.ilsole24ore.com: 08 Dicembre 2010